lunedì 20 ottobre 2008

Epitaffio dei vecchietti con tagliaunghie


Se c'è una cosa che non sopporto è vedere sparire le persone da un momento all'altro. il pomeriggio della domenica aveva senso anche per merito dei vecchietti davanti casa.
due che si organizzavano il tempo libero ed eterno davanti a loro come se non ci fosse niente altro da fare.
lei aveva un tagliaunghie. lui la aspettava al sole.
lei gli ha preparato la minestra. lui ad un certo punto non ha piu' risposto.
epitaffio questo per il silenzio del vecchietto.
e del tagliaunghie che è rimasto da solo sulla sedia ad arrugginirsi.
ed epitaffio pure alla tristezza di quando metti a fuoco le cose e ti accorgi che non c'è proprio niente da bruciare alla fine.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

mi ricordo mia nonna che mi tagliava le unghie praticamente ogni due giorni.

Anonimo ha detto...

a volte sei meno spregevole e piu' poetico. o forse tutte e due. bello.

Anonimo ha detto...

mia nonna le unghie se le mangiava.ma se ci provavo io si incazzava come una biscia.